Nek – Dammi di più.

Quando inizia una storia
sto sospeso nell’aria
tutto sembra migliore
anche se poi in fondo non lo è

Ci vediamo da poco
ma con te io non gioco
il passato è un errore
se decidi di restare
poi lascerò gli spazi che vorrai

io ti curo
ma fallo anche tu
dammi di più
non voglio tattiche
nè scuse tra noi
e resta qui,se puoi

tu per me sei perfetta
non mi fai una fretta
anzi sono io adesso
che non voglio solo sesso e poi,
sei la mia direzione
e la voglia di fare
forse avevo un pò smesso
e qualche errore l’ho commesso
ma ormai, la vita ha senso
solo se ci sei

io ti curo
ma fallo anche tu
dammi di più
non voglio tattiche
nè scuse tra noi
e dimmi che sei come me
e che col tempo poi non mi cambierai
ti aspetterò, io lo farò
ma se puoi lasciati un pò andare

poi cerchiamo un cielo per andarci a vivere,
inventiamo oltre il buio
non programmare mai

ma fallo anche tu
dammi di più
non voglio tattiche nè scuse tra noi
e dimmi che sei come me
e che col tempo poi non mi cambierai
ti aspetterò, io lo farò
ma se puoi lasciati un pò andare

poi cerchiamo un cielo per andarci a vivere,
inventiamo oltre il buio
non programmare mai

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La vita è semplicemente troppo per me.

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Alla fine…

Alla fine era successo, era finita davvero.
Fu come un pugno improvviso nello stomaco. Tutta la nostra storia si concentrò e annullò in quel singolo attimo.
Non aveva importanza chi aveva deciso cosa e quando. Tutte le stupide scuse, le paure e la rabbia evaporarono nell’aria di quell’ afosa notte estiva. Lasciando un vuoto sfumato di rimpianto.
Non fu vero e proprio dolore o forse ero talmente spenta da avere i ricordi sfocati. Credo di aver avuto paura di rompermi in frammenti piccoli come polvere, e subito dopo la sensazione di ingigantirmi fino ad inghiottire tutto il resto.
Ero davvero sola, nel letto, nel cuore e nella mente, per la prima volta dopo tanto, tanto tempo. Ero spaventata, confusa.
Cominciai a ridere.
Piangere.
Ridere ancora.
E poi un po’ stanca e po’ ebbra, per tutto quello che in un singolo istante era accaduto solo dentro di me, mi tolsi le scarpe e mi stesi sul prato fresco. Guardai la luna grande e buona, strappai qualche filo d’erba, lo annusai, profumava di gioia estiva.
Ero sola, e questo era spaventosamente magnifico.

-Stefania LeoNoir-

Ecco.

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Boia…. Per davvero de….

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Io…

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