Una finestra tra le stelle..

Cambio faccia cambio modo di pensare
Se una goccia di una lacrima versata
Ti accarezza il viso mentre ridi e dici
Che è la pioggia

Ed è più dolce la paura se mi tieni in un tuo abbraccio
Riesco a sentire anche il profumo della notte
Mentre continui a sorprendermi

Disegna una finestra tra le stelle da dividere col cielo
Da dividere con me
E in un istante io ti regalo il mondo
Baciarti e poi scoprire che l’ossigeno mi arriva dritto al cuore
Solo se mi baci te
E non sentire
Bisogno più di niente

Non fermare quel tuo modo di riempire le parole
Di colori e suoni in grado di cambiare
Il mondo che non ero in grado di vedere
Ed è più dolce la paura se mi tieni in un tuo abbraccio
Riesco a sentire anche il profumo della notte
Mentre continui a sorprendermi

Disegna una finestra tra le stelle da dividere col cielo
Da dividere con me
E in un istante io ti regalo il mondo
Baciarti e poi scoprire che l’ossigeno mi arriva dritto al cuore
Solo se mi baci te
E non sentire
Bisogno più di niente

Disegna una finestra tra le stelle da dividere col cielo
Da dividere con me
E in un istante io ti regalo il mondo
Baciarti e poi scoprire che l’ossigeno mi arriva dritto al cuore
Solo se mi baci te
E non sentire
Bisogno più di niente

Loro non sapranno mai (L’ultima chiacchierata con Bighi)

pedrinicantastorie

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E così sei andato via anche tu. E sono costretto a dirlo a tutti perché, tuo malgrado, forse, ti avevo trasformato in un personaggio pubblico. Eri in tanti miei scritti, addirittura nella biografia nell’interno copertina del mio libro.
Mutilato. Ecco come mi sento. E non m’importa che capiscano, sai. Non mi tocca che mi diano dell’esagerato, del tragico. Tutto questo dramma per un gatto. Non me ne può fottere di meno. Anzi, ti dirò caro Bighi, li capisco. Ti dirò grande Bigolino, forse al loro posto penserei lo stesso triste, dozzinale luogo comune. Tutto questo dramma per un gatto.
Perché loro non c’erano mica. Non c’erano qui, qui dentro dico. Non erano con noi.
Non c’erano quella sera di novembre del 2006 quando ho aperto il portone del palazzo di via Mascheraio, quando ho acceso la luce e ho sentito il tuo primo “Miao”. Quando mi sono avvicinato a quella…

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